Riconoscimenti

La Filodrammatica ha ottenuto, nella sua lunga storia, dei riconoscimenti per la propria attività e per l'impegno dei propri soci. L'elenco ne riporta alcuni e sottolinea, presi dai verbali del direttivo, quei momenti che hanno caratterizzato maggiormente la vita associativa.

  • 12 luglio 1871 - la Società venne riconosciuta dalla I.R. Luogotenenza di Trento con foglio dei 27 luglio 1871 n. 634, ed aggregata alla Società centrale della gioventù cattolica di S. Vigilio in Trento col titolo di Società figliale di S. Pancrazio con diploma d.d. 12 luglio 1871.
  • 1904 - la Società prende in consegna il nuovo teatro-oratorio e s’incomincia ad attrezzarlo convenientemente.
  • 1953 - con il lavoro “La belva” di C. Repossi si partecipa al Concorso GIAC categ. B. È vinta la medaglia oro per la migliore scenografia e il passaggio alla categoria ”A” della Filo di Tesero a cui viene assegnata la coppa avv. Odorizzi Presidente Giunta Reg.le.
  • 1954 - con il lavoro “Voci portate dal vento” di M. Melanoni si partecipa alla Rassegna COFAS ottenendo  una coppa e tre medaglie per gli attori: Deflorian Clemente, Deflorian Giustino e Zanon Marcello.
  • 1965 - il congresso COFAS per il XX di Fondazione è organizzato a Tesero dalla Filo locale.
  • 1985 - nella catastrofe in val di Stava del 19 luglio perde la vita Lucio Deflorian. Alla sua memoria sarà intitolata la filodrammatica.
  • 1993 - Con le prove di "Spirito allegro" di Noel Coward riprende in modo continuativo l'attività e nasce la rassegna "Il piacere del teatro"
  • 2014 - Lo spettacolo "Robe de l'altro mondo" è selezionato per la fase finale della XVIII Edizione di PALCOSCENICO TRENTINO dove Federica Mich e Walter Gilmozzi ricevono il Premio speciale quali "Giovani promesse" del teatro trentino.
  • 2017 - La commedia "Trappola per troppi" partecipa alla fase finale del concorso regionale "Sipario d'oro" a Lizzana di Rovereto classificandosi al secondo posto nel gradimento del pubblico. Il premio quale "Giovane promessa del teatro" ha sottolineato l'ottima interpretazione di Walter Gilmozzi veramente a suo agio nell'affiatato gruppo di tutti gli interpreti.

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